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Servizio per le informazioni e la sicurezza militare
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Il mwbqServizio informazioni e sicurezza militare, in acronimo SISMI, è stato un mwbgservizio segreto mwbwitaliano, di natura mwcamilitare. La sua sede nota principale è stata mwcqForte Braschi, a mwcgRoma.

È stato in attività dal 1977 fino alla mwdariforma dell'intelligence italiana del 2007, quando fu soppresso insieme al mwdqSISDE con la contemporanea istituzione dell'mwdgAgenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e dell'mwdwAgenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).

Contents

Storia
Note

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Storia

Il servizio istituito con la mwgaprima riforma dei servizi d'intelligence dell'ottobre 1977, fu attivo da gennaio mwgq1978, e raccoglieva l'eredità funzionale e organizzativa dell'unico servizio segreto, il mwggServizio informazioni difesa, occupandosi principalmente di intelligence militare, mentre il neo costituito mwgwSISDE, fu il primo servizio civile. Primo direttore fu il generale mwhaGiuseppe Santovito, che nel 1981 risultò iscritto, insieme agli altri vertici dei servizi segreti italiani alla loggia massonica mwhqP2. Nel 1985, sotto la direzione dell'ammiraglio mwhgFulvio Martini, ebbe un ruolo nel caso del mwhwdirottamento dell'Achille Lauro.

Il 30 dicembre mwiq1985 nacquero i Gruppi operativi speciali (GOS) su disposizione dell'allora ministro della difesa mwiwSpadolini, e furono chiamati a farne parte una quota del mwjaCol Moschin dell'Esercito e una del mwjqCOMSUBIN della Marina, che da 1986 furono impiegati per operazioni del Sismi, come "operatori speciali servizio informazioni"cite-ref-1[1].

Nel 1993 ebbe il primo caduto, il sottufficiale mwkwVincenzo Li Causi in mwlaSomalia. Dopo l'mwlq11 settembre 2001 al servizio d'intelligence militare arrivò il generale della Guardia di Finanza mwlgNicolò Pollari, che inserì numerosi investigatori, dalla stessa Finanza e dai Carabinieri, riducendo il personale proveniente da Esercito e Marina. Nel 2002 chiamò un civile, il dirigente della Polizia di Stato mwlwNicola Calipari, come capo dipartimento della 2ª Divisione "Ricerca e Spionaggio all'Estero".cite-ref-2[2] Il Sismi operò in mwnaIraq per liberazione delle operatrici umanitarie mwnqSimona Pari e Simona Torretta e dei tre addetti alla sicurezza Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio. Lo stesso Calipari fu mediatore per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, a conclusione della quale venne ucciso nel mwng2005 per errore da soldati statunitensi.

In quegli anni contestualmente il servizio è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche per alcune operazioni svolte, con risvolti giudiziari, dall'esito processuale non sempre concluso. Direttamente legata alla mwoaguerra in Iraq del mwoq2003 è la vicenda del mwogNigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli mwowStati Uniti di prove false a proposito dell'acquisto di mwpauranio mwpqnigerino da parte di mwpgSaddam Hussein, fornendo così ulteriori motivazioni per l'invasione dell'Iraq e lo scoppio della guerra. In seguito alcune inchieste diedero vita allo mwpwscandalo Telecom-Sismi, a proposito di alcune intercettazioni telefoniche illegali effettuate con la collaborazione di personale della mwqaTelecom Italia.
Il mwqgsequestro di Abu Omar, a opera degli stessi servizi militari, fu compiuto a mwqwMilano nel mwra2003 insieme con alcuni uomini dei mwrqservizi statunitensi; per quest'ultima vicenda nel gennaio mwrg2007 a mwrwMilano si è svolto il processo all'ex direttore Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori, tra i quali il suo vice mwsaGustavo Pignero e i funzionari mwsqMarco Mancini un agente mai identificato, nome in codice Ombra, e Pio Pompa, oltre al giornalista mwswRenato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine. Alcuni mesi dopo il gruppo è stato rinviato a giudizio per concorso in mwtasequestro di persona: si è trattato del primo caso di processo aperto sulle cosiddette mwtqmwtgextraordinary rendition. Furono poi assolti anni dopo in Cassazione.

Il Sismi fu soppresso con la mwuariforma dell'intelligence italiana del 2007, e il suo ultimo direttore, l'amm. mwuqBruno Branciforte, fu anche il primo dell'mwugAISE.

Organizzazione

Dipendeva direttamente dal mwvqMinistero della difesa, al quale mwvgministro competeva di stabilirne l'ordinamento, curarne le attività secondo le direttive del mwvwpresidente del Consiglio e nominare, su parere conforme del mwwaComitato interministeriale per le informazioni e la sicurezza, il direttore e i suoi collaboratori.

• 1ª Divisione difesa (ex Reparto "D" del mwwwSID), mwxasicurezza militare e mwxqcontrospionaggio
• 2ª Divisione ricerca (ex Reparto "I" del SID), mwxwintelligence all'estero
• 3ª Divisione analisi situazione (ex Reparto "S" del mwyqSID), elaborazione e analisi dati raccolti dalla 1ª e 2ª Divisione
• 4ª Divisione telecomunicazioni, con 40 postazioni di ascolto ed intercettazione telefonica a mwywforte Braschi
• 5ª Divisione tecnico-scientifica
• 6ª Divisione
• 7ª Divisione, mwzwGladio (divisione sciolta nel 1991)
• 8ª Divisione sicurezza industriale, contratti e forniture di armi all'estero
• 9ª Divisione
• 10ª Divisione personale
• 11ª Divisione
• 12ª Divisione
• 13ª Divisione informatica
• 14ª Divisione
• 15ª Divisione
• 16ª Divisione
• Direzione sanità, attrezzata con laboratori di analisi, radiologia, cardiologia, ginecologia e psicologia
• Direzione aerea, equipaggiata con mwcwFalcon stanziata all'mwdaaeroporto di Ciampino

Funzioni

Per la legge istitutiva doveva assolvere "tutti i compiti informativi e di sicurezza per la difesa sul piano militare dell’indipendenza e dell’integrità dello Stato da ogni pericolo, minaccia o aggressione".

I suoi compiti erano finalizzati a difendere la sicurezza nazionale da qualsiasi minaccia, operando in Italia e all'estero, curando l'attività di mweacontrospionaggio.

Inchieste

Negli anni successivi all'11 settembre 2001 il SISMI è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche dai risvolti giudiziari, con contorni tuttora poco definiti.

Il Nigergate

Direttamente legata alla guerra all'mwhaIraq del mwhq2003 è la vicenda nota come mwhgNigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli mwhwStati Uniti delle false prove dell'acquisto di uranio del mwiaNiger da parte di mwiqSaddam Hussein (vicenda che favorì la motivazione per l'invasione dell'mwigIraq).

Lo scandalo Telecom-Sismi

Si tratta della vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali esercitate con la collaborazione di uomini della struttura di mwjgTelecom Italia. Il funzionario Marco Mancini è stato arrestato il 13 dicembre 2006 nell'ambito dell'inchiesta sulle intercettazioni illegali Telecom, insieme con mwjwGiuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom (già in carcere), ed Emanuele Cipriani, investigatore privato fiorentino. L'accusa per tutti è quella di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione del segreto d'ufficio. Cipriani avrebbe realizzato oltre 30 tra dossier e pratiche illegali con il contributo di "dati segreti" procacciati illecitamente da Mancini, che avrebbe ricevuto da Cipriani e Tavaroli somme di denaro indeterminate.

Il caso Abu Omar

Il mwlasequestro dell'imam Abu Omar (mwlqmwlgextraordinary rendition) fu compiuto a Milano nel 2003 da parte di uomini della mwlwCIA (tuttora latitanti).

Per questa vicenda, è iniziato nel gennaio 2007 a Milano il processo all'ex direttore del SISMI mwmqNicolò Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori (tra i quali l'allora numero due generale mwmgGustavo Pignero e i funzionari mwmwMarco Mancini e Pio Pompa). Sono inoltre sotto processo numerosi agenti della CIA e anche il giornalista mwnaRenato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine. Il 16 febbraio Nicolò Pollari, Marco Mancini e 26 agenti della CIA (tra cui Robert Seldon Lady, l'ex capocentro della CIA a Milano, e Jeff Castelli, responsabile del servizio segreto americano in Italia, oltre a una decina di funzionari del SISMI) sono stati rinviati a giudizio per concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar. Il 24 febbraio 2014 la Corte di Cassazione, recependo la sentenza della Corte costituzionale, annulla senza rinvio la sentenza di condanna della Corte d'appello di Milano emessa il 12 febbraio 2013, quindi assolve definitivamente Nicolò Pollari, Marco Mancini e gli agenti Giuseppe Ciorra, Raffaele di Troia e Luciano di Gregori.

L'archivio "segreto" di via Nazionale

Nell'ambito delle indagini sul caso Abu Omar, si è scoperto che alcuni elementi del SISMI avrebbero spiato magistrati, pianificato operazioni allo scopo di screditare politici del centrosinistra (che all'epoca era all'opposizione) e pubblici ministeri, e avrebbero inoltre fatto pedinare e intercettare alcuni giornalisti che si occupavano di tali vicende. Nel giugno 2007 Niccolò Pollari e Pio Pompa sono stati indagati dalla procura di Roma per possesso abusivo di informazioni riservate, relativamente alle attività di disinformazione esercitate dallo stesso Pompa in collaborazione con il giornalista mwnwRenato Farina del quotidiano mwoamwoqLibero, e successivamente prosciolti.

Cronologia dei direttori

Si sono succeduti al vertice del Sismi i seguenti direttori:cite-ref-3[3]

• gen. EI mwqgGiuseppe Santovito (13 gennaio mwqw1978 - 3 agosto mwra1981)
• gen. EI Nino Lugaresi (4 agosto mwrw1981 - 4 maggio mwsa1984)
• amm. MM mwsgFulvio Martini (5 maggio mwsw1984 - 26 febbraio mwta1991)
• gen. EI Sergio Luccarini - f.f. (27 febbraio mwtw1991 - 19 agosto mwua1991)
• gen. GdF mwugLuigi Ramponi (19 agosto mwuw1991 - 9 agosto mwva1992)
• gen. EI Cesare Pucci (10 agosto mwvw1992 - 12 luglio mwwa1994)
• gen. CC mwwgSergio Siracusa (12 luglio mwww1994 - 3 novembre mwxa1996)
• amm. MM Gianfranco Battelli (4 novembre mwxw1996 - 30 settembre mwya2001)
• gen. GdF mwygNicolò Pollari (1º ottobre mwyw2001 - 20 novembre mwza2006)
• amm. MM mwzgBruno Branciforte (21 novembre mwzw2006 - 28 agosto mw0a2007)

Note

cite-note-11. mw1wmw2amw2qLa Nuova Sardegna, su mw2gricerca.gelocal.it. mw2wURL consultato il 5 novembre 2019 mw3a(archiviato dall'mw3qurl originale il 5 novembre 2019).
cite-note-22. mw4qmw4gmw4wLa Stampa, su mw5alastampa.it.
cite-note-33. mw6aSistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Bibliografia

• mw7aLegge 24 ottobre 1977, n. 801, Istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni e la sicurezza e disciplina del segreto di Stato (PDF), su sicurezzanazionale.gov.it.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «SISMI»

• Wikinotizie contiene l'articolo Caso Abu Omar: arrestato dirigente Sismi, 5 luglio 2006

• Wikinotizie contiene l'articolo Arrestato ex numero due del SISMI per l'inchiesta Telecom, 12 dicembre 2006

• Wikinotizie contiene l'articolo Liberati i militari italiani rapiti in Afghanistan, 24 settembre 2007

• Wikinotizie contiene l'articolo Archivio segreto di Via Nazionale

Collegamenti esterni

• mwaqeSito ufficiale dei Servizi d'informazione e sicurezza, su serviziinformazionesicurezza.gov.it. URL consultato il 6 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2009).